Cosmesi naturale, trend in crescita

cosmesi naturale

Da una ricerca commissionata ad Alias, condotta su 1.492 consumatori di cosmesi naturale, quindi prodotti naturali venduti in erboristeria on line o classica con ingredienti vegetali e certificazione bio – si legge nelle conclusioni – è emerso come dato saliente un’elevata attenzione da parte del consumatore verso la presenza di ingredienti di natura vegetale e la dicitura ‘bio‘”. “Quello che è più importante – sottolinea Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italiaè che i consumatori hanno una visione molto allargata che è più vicina ai nuovi paradigmi di sostenibilità e di attenzione all’ambiente“.
Tornando ai risultati della ricerca, emerge che “in media tra il 25 e il 75% dei cosmetici acquistati sembra avere base naturale“.

Il valore delle vendite nel canale erboristeria e nei monomarca delle aziende specializzate vale 460 milioni di euro. Stimiamo in circa l’8% la quota naturale dei consumi cosmetici ‘green’ sul totale, considerando non solo le erboristerie ma anche gli altri canali, compreso l’eCommerce”, spiega Positano. 

Che cos’è la cosmesi naturale?

Quando leggiamo le etichette dei prodotti venduti in erboristeria, ci troviamo davanti ai codici INCI, e sono definizioni delle materie prime usate in cosmesi in vigore a livello europeo, obbligatorie per legge.

La nostra legislazione risulta oggi ben articolata e abbastanza soddisfacente sotto il profilo delle garanzie sulle modalità di produzione e sulle caratteristiche di un cosmetico (vedi legge 713/86). Pertanto, possiamo definire cosmesi naturale  la cosmesi a base vegetale. Le sostanze che possono essere adoperate per fare cosmetici sono più di 5000. Fra queste almeno 1000 sono naturali o derivate da fonti naturali.

i prodotti definiti “naturali” contengono al massimo il 10% di sostanze vegetali.

La bellezza green e bio piace e convince

Prodotti autoctoni da tutto il mondo, make-up green, prodotti per bebè biologici e verdi: il vegetale piace sempre di più. Negli acquisti gli italiani preferiscono i prodotti dell’erboristeria in quanto ci si affida spesso a questi criteri: che non ci siano sostanze note come pericolose come conservanti, parabeni, silicone e derivati del petrolio; ingredienti di origine vegetale e ‘biologici’.

Lo attesta una nuova indagine, condotta su 1.500 italiani (19% uomini) dalla società di ricerche su consumatori e mercato Alias per conto del gruppo Cosmetici Erboristeria dell’associazione Cosmetica Italia. “Solo le donne sono più attente al concetto di biologico ma la confusione regna sovrana – ha detto Annalisa Vagliasindi, psicologa a capo della ricerca -. Le società certificatrici aumentano ma i consumatori sono poco ricettivi“.

Il netto aumento del numero delle aziende, in un mercato che è cresciuto di circa il 3% in un anno e che ha fatturato 431 milioni di euro, annacqua il concetto originale di erboristico e naturale – ha detto Antonio Argentieri, presidente del Gruppo – Le imprese devono interrogarsi per fare maggiori sforzi nel riconquistare una immagine di specificità e parlare al pubblico in modo più chiaro senza confondere le idee“.

Ma quali acquisti aumentano davvero?

In prossimità dell’estate aumentano i rossetti ed i solari e meno gli smalti, che a quanto pare sono poco presenti nelle trousse delle italiane.  Ma anche più detergenti e oli idratanti a gogò sul corpo. Infine di nuovo più profumi. Questi i cosmetici di nuovo irrinunciabili nel beauty case degli italiani, che hanno ripreso a spendere in prodotti di bellezza dopo anni di stagnazione dei consumi.